PARLIAMO DEI CAPELLI UTILIZZATI PER LE PROTESI CAPILLARI NEL MONDO
Affrontare questo argomento potrebbe attirare su di noi le critiche di molti rivenditori, ma riteniamo importante fare chiarezza sui diversi tipi di capelli impiegati nelle protesi capillari.Chi utilizza da tempo le protesi sa bene che, oltre ai capelli indiani, esistono altre tipologie con caratteristiche e costi differenti. Vediamole nel dettaglio.
QUALI TIPI DI CAPELLI SI UTILIZZANO NELLE PROTESI CAPILLARI?
Capelli Indiani
I capelli indiani sono tra i più diffusi per la loro abbondanza, versatilità e somiglianza con quelli europei. Sono facilmente reperibili e a basso costo, adattabili a diverse texture e colori grazie ai trattamenti chimici a cui vengono sottoposti. Tuttavia, questi trattamenti possono ridurne la qualità e la durata nel tempo. Se ben curati, rappresentano una soluzione conveniente ed efficace.
Capelli Non Remy
Raccolti in modo disordinato da fonti miste, vengono trattati chimicamente per rimuovere cuticole, colore e texture naturale. Poiché le cuticole sono disallineate, tendono ad aggrovigliarsi, motivo per cui vengono rivestiti di silicone per migliorarne l’aspetto. Tuttavia, con il tempo il rivestimento si deteriora, rendendo i capelli opachi e difficili da gestire.
Capelli Remy
Questa tipologia si distingue per la qualità superiore: le cuticole rimangono allineate, riducendo nodi e grovigli. I capelli Remy garantiscono un aspetto naturale, una maggiore morbidezza e resistenza, risultando una scelta pregiata con un buon rapporto qualità-prezzo rispetto ai capelli europei vergini.
Capelli Cinesi
Di struttura spessa e liscia, con tonalità naturali dal nero al castano scuro, i capelli cinesi sono resistenti ma necessitano di trattamenti chimici per adattarsi a texture più fini. Questo ne compromette la durata, rendendoli meno adatti a chi cerca una soluzione più naturale e duratura.
Capelli europei
Provenienti principalmente da Russia e Caucaso, sono apprezzati per la loro alta qualità e texture naturale, che varia dal liscio al leggermente mosso, con tonalità dal biondo al castano scuro. Non richiedendo trattamenti chimici aggressivi, mantengono la loro integrità e lucentezza nel tempo. Tuttavia, la loro rarità li rende molto costosi, con prezzi che vanno dai 1500 ai 2000 euro per 1 kg di capelli di lunghezza 15-20 cm, e aumentano ulteriormente con lunghezze superiori. Un kg di capelli europei non contiene un’unica tonalità, ma più colori misti, e spesso solo 150-250 grammi sono del colore desiderato. Per soddisfare la richiesta di una tonalità specifica, come il castano e il nero, che sono i colori più comuni in Italia, sarebbe necessario acquistare più kg di capelli, aumentando significativamente le spese sia per il rivenditore che per il cliente. Inoltre, ciò porterebbe a un surplus di capelli di altre tonalità, come i biondi, meno richiesti.
e poi ci sono i capelli dello yak
I capelli di yak provengono dal sottopelo di un bovino asiatico e sono più ruvidi e spessi rispetto ai capelli umani. Vengono utilizzati principalmente per riprodurre capelli bianchi o grigi, poiché non richiedono trattamenti chimici come la decolorazione. Tuttavia, la loro rigidità li rende meno flessibili e difficili da acconciare, risultando meno naturali rispetto ad altri tipi di capelli. Sebbene siano molto resistenti e durevoli, in Italia e in altri mercati occidentali non sono molto richiesti per le protesi capillari, a causa della preferenza per materiali più morbidi e facili da gestire.
LA NOSTRA ESPERIENZA SUI CAPELLI DELLE PROTESI CAPILLARI.
Con oltre vent’anni di esperienza nel settore, abbiamo testato tutte le tipologie di capelli: cinesi, indiani, europei, Remy e persino capelli di yak. Alla luce di queste prove, abbiamo escluso i capelli cinesi non Remy e quelli di yak, concentrandoci su capelli indiani, Remy ed europei.
Le protesi con capelli europei, se impiantate su basi in pellicola o iniettate, mantengono la colorazione originale del donatore. Tuttavia, quando vengono impiantate su basi in lace, è spesso necessario trattarli chimicamente per ottenere le colorazioni richieste, riducendone la qualità. Questo ci porta a chiederci: “Vale davvero la pena spendere cifre elevate per capelli pregiati su una protesi dalla durata limitata?”
IL RAPPORTO QUALITÀ-PREZZO: UNA SCELTA INTELLIGENTE
Oggi le protesi capillari hanno basi sempre più sottili, con spessori che variano tra i 3 e i 10 mm. Spendere tra gli 800 e i 1500 euro per una protesi con capelli europei, sapendo che dopo pochi mesi la base dovrà essere sostituita, è un investimento poco conveniente. Inoltre, abbiamo notato che, indipendentemente dal tipo di capelli utilizzato, anche quelli europei vergini, la durata della protesi resta limitata e dopo 4-5 mesi i capelli appaiono sfibrati e meno belli.
Al contrario, in passato le basi più spesse permettevano di impiantare anche capelli di qualità inferiore, ma mantenendone la bellezza nel tempo. È un po’ come piantare un albero: se il terreno è solido e profondo, crescerà sano e forte; se il terreno è sottile, la pianta avrà vita breve. Anche se il paragone potrebbe sembrare fuori luogo, visto che il capello non è vivo come un albero, il principio è simile.Un altro esempio potrebbe essere: metteresti la carrozzeria di una Ferrari costosissima su un motore di una piccola utilitaria? Crediamo di no, perché, anche se la carrozzeria rimane bella e scintillante, il motore è debole e, dopo un po’, o lo fai riparare o lo butti.
Questi esempi servono a chiarire il concetto al cliente: è vero che i capelli europei, seppur costosissimi, sono bellissimi e mantengono la loro bellezza e pettinabilità nel tempo, ma è altrettanto vero che la base su cui sono impiantati va incontro a usura.
Poi, dipende anche dal portafoglio del cliente. Può darsi che il cliente non badi a spese e abbia la possibilità di spendere molto di più rispetto al costo di una protesi con capelli indiani o Remy. Tuttavia, è necessario e fondamentale che sappia che la durata sarà sempre limitata, indipendentemente dal tipo di capelli utilizzato.
IL NOSTRO CONSIGLIO: QUALITÀ AL GIUSTO PREZZO
Per questo motivo, consigliamo ai nostri clienti di scegliere un prodotto con un buon equilibrio tra qualità e costo, orientandosi su capelli indiani o Remy. Con un budget inferiore ai 500 euro, è possibile acquistare 3-4 protesi stock in capelli indiani, assicurandosi un ricambio annuale, oppure optare per capelli Remy con una spesa leggermente superiore. Naturalmente, ci riferiamo a protesi stock. Nel caso di protesi personalizzate con capelli Remy, il prezzo aumenta, seppur moderatamente.
Inoltre, l’uso di prodotti specifici per la cura della protesi contribuisce a preservarne la durata e la bellezza nel tempo, evitando di dover investire cifre elevate in protesi con capelli europei.