La storia di Federico
Innanzitutto, vorrei ringraziare il Team di Globalhairdesign per avermi dato la possibilità di scrivere sul proprio blog la mia esperienza personale, nella speranza che altri, nella mia stessa situazione, non cadano nella trappola di tantissimi rivenditori che vendono protesi capillari a prezzi esorbitanti. Credo però che non tutti sono così.
Mi chiamo Federico, ho 35 anni, sono laureato in economia e commercio e lavoro presso una grande azienda nel Sud Italia. Vivo in un piccolo e bellissimo borgo del Salento. La mia storia con la calvizie è iniziata presto, a 20 anni, e devo ammettere che è stato un percorso difficile. Tra l’altro, sono l’unico in famiglia a soffrire di questo problema: Mio padre, che purtroppo è venuto a mancare qualche anno fa, aveva ancora tutti i capelli, e i miei due fratelli hanno entrambi una chioma folta.Per me, la perdita dei capelli è sempre stata un problema, qualcosa che non riuscivo a ignorare. Ho passato anni a documentarmi sulle varie soluzioni disponibili. Il trapianto, però, non mi ha mai convinto: le mie aree donatrici sono piuttosto scarse, e temevo di non ottenere i risultati sperati. Intanto, vedevo persone che portavano la testa rasata con sicurezza e orgoglio, e un po’ li invidiavo. Mi ricordavano il modo in cui alcune donne affrontano il tema del seno piccolo: c’è chi lo accetta serenamente e chi invece decide di ricorrere alla mastoplastica. Alla fine, credo che nessuno debba essere giudicato per queste scelte, perché si tratta di problemi che possono davvero influire sulla propria vita.
Così, dopo aver scartato l’idea del trapianto, mi sono rivolto al mondo delle protesi capillari. Purtroppo, all’inizio, mi sono lasciato travolgere dalla confusione creata da alcuni siti e centri poco chiari. Leggevo di “capelli bionici”, “ionici” e tecnologie dai nomi altisonanti che promettevano miracoli. Ero disperato e deciso a risolvere il problema al più presto, ma come dice il proverbio: “La gatta frettolosa fece i figli ciechi”.
Un giorno, chiamai uno di questi centri per fissare un appuntamento. Era a 100 km da casa mia, ma decisi di andarci. L’accoglienza fu impeccabile: ragazze gentili e professionali mi illustrarono la loro soluzione, una protesi capillare chiamata “P.C. ”. Mi spiegarono che era creata su misura per me grazie all’intelligenza artificiale, con capelli “iniettati” su un materiale innovativo che replicava la mia linea naturale. Sembrava una tecnologia futuristica. Il costo? 3.400 euro a protesi, per un totale di 6.800 euro per due “P.C.”. Una cifra esorbitante.Mi installarono la prima protesi, che durò appena due mesi e mezzo. La seconda è durata quattro mesi. Non entrerò nei dettagli, ma il risultato fu così deludente che ora ho un contenzioso in corso con quel centro. Dopo questa esperienza, decisi di documentarmi meglio. Navigando sul web, trovai un sito chiamato Globalhairdesign.it
Il team, molto preparato, mi spiegò molte cose, tra cui il fatto che la famosa “P.C.” non sia una novità. Si tratta, infatti, di un tipo di protesi utilizzata già molti anni fa e conosciuta come “V-Loop” per via della lavorazione. Nel settore delle protesi capillari, la tecnica V-Loop è impiegata da tempo, e le protesi attuali, pur essendo brevettate, presentano caratteristiche simili. Tuttavia, vengono spesso presentate come un’innovazione. Ordinai una protesi da Globalhairdesign, spendendo appena 190 euro. Quando arrivò, notai che era uguale, se non migliore, rispetto a quelle che avevo pagato migliaia di euro.
Colgo l’occasione per ringraziare il Team di Globalhairdesign per avermi dato la possibilità di raccontare la mia esperienza. Grazie al loro supporto e alla loro professionalità, ho potuto comprendere meglio il mondo delle protesi capillari e condividere le mie disavventure con chi, come me, sta affrontando questo problema. Questo mi ha portato a riflettere. Alcuni rivenditori giocano sulle insicurezze delle persone e soprattutto sul ricambio generazionale, proprio come certi politici che promettono lavoro senza mai mantenerlo. Così come mio padre, mio fratello e altri hanno imparato a non fidarsi più di quei politici, io ho imparato a distinguere i cxxxxx nel mondo delle protesi capillari. Oggi sono convinto che non ci sia nulla di male nel ricorrere a soluzioni come le protesi capillari, mammarie o altro. Queste tecnologie ci aiutano a superare le nostre insicurezze e migliorare la qualità della nostra vita. Tuttavia, bisogna fare attenzione: informarsi, confrontare le offerte e non fermarsi alla prima soluzione proposta.
A chi soffre di calvizie e si sente come mi sentivo io, dico: prendetevi il tempo per studiare il problema. Non lasciatevi ingannare dai ciarlatani che promettono miracoli. Ci sono soluzioni valide e oneste, come quelle che ho trovato grazie a Globlhairdesign e soprattutto, ricordate: non siete soli in questo percorso.
Federico